Come ottenere una buona frittura

come avere una buona frittura

Allforcooking propone una vasta gamma di friggitrici elettriche e anche con alimentazione a gas, offrendo la possibilità di acquistare la friggitrice più adatta alle proprie esigenze.
Naturalmente, nella scelta della friggitrice, non dovrete fare a meno di considerare gli spazi a vostra disposizione. In particolare vi consigliamo di valutare sempre le dimensioni della macchina tenendo conto del posto dove volete posizionarla. Da non trascurare è anche il peso del macchinario.

Una caratteristica fondamentare, da non sottovalutare nella scelta di una friggitrice, è la possibilità di regolare la temperatura tramite un termostato ad alta precisione, di cui sono fornite tutte le nostre friggitrici.
La temperatura deve essere regolabile in base al tipo di fritto che si vuole fare, in particolare la macchina deve garantire che l’olio non sia portato oltre il suo punto di fumo mantenendo, contemporaneamente, la temperatura raggiunta.

Il punto di fumo

Vogliamo darvi alcune ulteriori informazioni sul punto di fumo che sarebbe la temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a rilasciare delle sostanze volatili che diventano visibili sotto forma di un fumo azzurrino. Quando il vapore comincia a produrre questo tipo di colore, produce una sostanza dannosa che è l’acroleina, la quale causa danni all’organismo per la sua azione irritante.
Per questo motivo è preferibile scegliere un olio che raggiunge il punto di fumo ad un’alta temperatura, per rendere più sicure le vostre fritture. L’olio di oliva e quello di arachidi, noti per avere una buona percentuale di acidi grassi monoinsaturi, sono senz’altro un’ottima scelta. Queste tipologie raggiungono il punto di fumo ad una temperatura piuttosto elevata – ovvero 180° – e vi permettono di friggere in tutta sicurezza.

Gli olii da evitare e quelli da scegliere

Per ottenere una buona frittura degli alimenti  è necessario che l’olio raggiunga una temperatura di 160 -180 gradi. Detto ciò è necessario assolutamente escludere tutte le tipologie di olio che raggiungono il punto di fumo prima di questa temperatura come l’olio di soia non raffinato o l’olio di cocco, che hanno rispettivamente 160° C e 177° C come punto di fumo. Sono invece da considerare l’olio extravergine d’oliva raffinato con un punto di fumo di circa 220 C° e l’olio di sansa di oliva, che arriva a quasi 240° C. Se invece si vuole ottenere una frittura più leggera e con un gusto più delicato consigliamo di utilizzare l’olio di semi di girasole semi raffinato o l’olio di arachidi raffinato, entrambi con punto di fumo di 232° C.

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